L'Associazione

L’Associazione è una no profit sociosanitaria, con sede in Santa Maria a Vico (CE), che dal 2019 svolge la sua attività di ricerca con notevoli ed evidenti risultati clinici e di inclusione sociale, attraverso i quali riscuote sempre maggiore successo ed interesse in tutta la nazione.
L’idea del Dott. Luca Nuzzo, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Presidente e responsabile scientifico della suddetta associazione e grande appassionato delle due ruote, è quella di aiutare in modo concreto e gratuito le persone autistiche e le loro famiglie attraverso una nuova metodologia che mira al miglioramento dei campi riconosciuti deficitari nei soggetti autistici, come l’attenzione, la cognizione spazio-temporale, la tolleranza ai rumori e la socializzazione.

 

Cos’è la motoTerapia

La motoTerapia, metodo Nuzzo, è una terapia che utilizza la moto come attivatore emozionale, sensoriale, motorio, attentivo e cognitivo capace di spingere il soggetto con disturbi della relazione, autismo e disturbi  del neurosviluppo ad una relazione significativa.

Agisce sul sistema relazionale, cognitivo, comportamentale, attentivo, emotivo, senso-motorio e motivazionale.

La motoTerapia nasce con l’obiettivo di inserirsi in un progetto riabilitativo globale, che cura in particolar modo gli aspetti cognitivi, relazionali, emotivi e di integrazione sociale.

Frutto di circa 20 anni di esperienza con  bambini con disturbo dello spettro autistico e altri disturbi del neurosviluppo, il metodo è stato elaborato in Italia dal dott. Luca Nuzzo, autore del Testo “La mia motoTerapia”, presentato nel dicembre 2018 dal Prof. Antonio Bernardo, direttore del centro di formazione in neurochirurgia della base del cranio presso il Weil Medical College Cornell University a New York, dalla Dott.ssa Luana Sergi, Neuropsichiatra Infantile e dalla Dott.ssa Rosa Sgambato, Psicologa e Psicoterapeuta.

 

A CHI PUÒ ESSERE RIVOLTA LA MOTOTERAPIA

A bambini con disturbo dello spettro autistico e disturbi generalizzati dello sviluppo, a bambini con ritardo mentale e ritardo psicomotorio, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, fobia specifica dei rumori, fobia sociale, disturbo della condotta, disturbo oppositivo provocatorio, psicosi, sindrome di Down, disturbi motori, disturbo disintegrativo dell’infanzia,  disturbo della relazione e della comunicazione.

 

COME SI APPLICA

Si applica attraverso la pianificazione di un intervento individualizzato fondato sul rapporto umano ed è finalizzata alla rieducazione ed alla modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, comunicativi, emotivi e di interazione sociale reciproca. L’intervento quindi agisce o può agire sull’attenuazione dei sintomi, modificando positivamente i processi comunicativo-relazionali, e inducendo importanti cambiamenti interni (crescita e sviluppo del Sé) sul piano del comportamento e dell’interazione sociale. La metodologia di questo intervento si articola attraverso 6 fasi (valutativa, emotivo-relazionale, senso-motoria, simbolica, rappresentativa e dell’integrazione sociale), e utilizza tecniche cognitive, attentive, comportamentali, relazionali, simboliche e senso motorie.

 

Risultati Osservati

Con questo particolare tipo di terapia i soggetti con autismo finora trattati dall’Associazione la motoTerapia, creata per portare avanti questo progetto di ricerca a costo zero per le persone che ne usufruiscono, hanno ottenuto i seguenti risultati:

  • Aumento dello sguardo diretto

  • Aumento dei tempi di attenzione continua

  • Aumento delle capacità imitative

  • Aumento dei contatti corporei

  • Miglioramento delle capacità motorie

  • Maggiore tolleranza ai rumori

  • Miglioramento della cognizione spazio-temporale

  • Aumento dell’espressione emotiva (riconoscimento della paura, felicità….)

  • Aumento delle posture corporee e dei gesti che regolano l’interazione sociale (capacità di scambio, turnazione, posizione del corpo, sia alla guida, sia da passeggero e in interazione con il terapeuta,…. )

  • Aumento della ricerca spontanea e intenzionale delle figure di riferimento (riconoscimento e ricerca intenzionale del terapeuta o dei piloti/assistenti di motoTerapia, capacità di differenziazione tra terapeuta ed altre figure, ecc.)

  • Aumento della reciprocità sociale

  • Aumento della capacità a sviluppare relazioni con più persone

  • Diminuzione dei comportamenti problematici

  • Aumento capacità dei tempi di attesa

  • Aumento dell’autostima

  • Aumento comunicazione verbale e non verbale

  • Aumento dei contatti corporei

  • Migliorare l’autonomia personale

  • Stimolazione delle capacità psicomotorie

  • Diminuzione delle stereotipie

I miglioramenti, da noi individuati, quindi appartengono alle aree comunicative, relazionali, senso motorie, cognitive e comportamentali.  La validità del percorso terapeutico è assicurata dalla presenza costante dei Tecnici (piloti ed assistenti) di motoTerapia e dell’ideatore della stessa (Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Psicomotricista) con la funzione di Supervisore e dai riscontri delle visite neuropsichiatriche periodiche.

Il progetto di ricerca è autofinanziato dall’Associazione La motoTerapia